Perché Facci non mi sta sul gozzo ma merita comunque che gli straccino il tesserino

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Deve essere davvero soddisfacente, per uno come Facci potersi ammantare di quel calimerico vittimismo che ormai gli “stronzisti” (termine che potremmo tranquillamente contrapporre all’abusatissimo “buonista”, utilizzato peraltro in maniera totalmente impropria e strumentale) tirano fuori ogni qual volta vengono redarguiti per aver o scavalcato un po’ il limite del comune senso civile, o averlo totalmente infranto, in nome di una libertà di pensiero che troppo sovente viene confusa con pura, semplice, sterile violenza verbale, che spesso su giornalacci strutturalmente inattendibili, spacciabufale e fomentatori dei bassi istinti pop come Libero trova spesso spazio, anche nei titoli in prima pagina, diventati ormai un consueto appuntamento con “anche oggi offendiamo un minoranza solo perché fa parte della linea editoriale, insieme ai lati B e ad una fascinazione per i bei tempi andati del ventennio”.

In nome di un battaglia al ‘politicamente corretto’, finora gente come Facci é riuscita a portare l’asticella del confronto ad un livello di perenne scontro fratricida, quasi al pari di una vera e propria crociata. ogni argomento è perfetto per trasformare il dibattito quotidiano in una fatwah, da combattere senza pietà: adozioni gay, unioni civili, ma soprattutto immigrazione e Islam, e ancor di più quell’ immigrazione legata ai paesi islamici che diventa una combo letale, capace di far schiumare di rabbia feroce tutti gli stronzisti.

(continua su Medium)